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Interviste

Intervista a Giada

By Gennaio 16, 2022Febbraio 21st, 2022No Comments

INTERVISTA

Rampa di lancio dal Bodybuilding al Bodyfitness e atterraggio nell’universo Pro Figure!
di Rossella Pruneti

Giada Simari torna alle competizioni come Bodyfitness solo quattro anni fa. Prima gareggiava come bodybuilder e aveva abbandonato il palco dopo la vittoria del titolo italiano. Continuando ad allenarsi, ha osservato la creazione e lo sviluppo del Bodyfitness. Quindi è stata assalita dalla voglia di tornare a gareggiare e oggi, dopo un certo numero di medaglie internazionali, ha ottenuto la sua pro card. La sua storia ci insegna qualcosa? Sì, insegna la storia meravigliosa di un’atleta appassionata e di una donna bellissima che ha reso il fitness il proprio stile di vita. Ma l’ingrediente speciale di questa storia è il Bodyfitness IFBB. Questa disciplina dimostra che la IFBB ha una collocazione per donne interessate all’allenamento, ad una vita sana e a non mortificare la propria femminilità. Così facendo, offre un potente stimolo sia alla loro autostima sia al mantenimento della bellezza del loro fisico. Lunga vita al Bodyfitness!

D.: Analizzando lo svolgimento della tua carriera dal Bodybuilding al Bodyfitness, quale percorso hai seguito?

R.: L’inserimento della nuova categoria Bodyfitness mi ha dato la possibilità di esprimere il mio potenziale senza esasperare la muscolarità, mi ha consentito di esprimere ulteriormente la mia fisicità e la mia idea di come dovrebbe essere il fisico femminile associato alla tonicità. L’evoluzione che il Bodybuilding femminile aveva intrapreso non mi entusiasmava e quindi mi sono concessa una pausa dalle competizioni, ma senza abbandonare l’allenamento con i pesi, che rimane la mia passione numero uno. Quindi posso affermare che il mio percorso è stata una linea retta, in quanto anche durante il periodo in cui non ho gareggiato, non ho mai smesso di praticare attività fisica in palestra.

D.: Quali sono le somiglianze tra Bodybuilding e Bodyfitness?

R.: Il denominatore comune è la pratica dell’allenamento, certamente la differenza sostanziale è che il Bodyfitness dà ampio spazio per esprimere le doti individuali di femminilità, presenza di palco e piacevolezza rispetto alle competizioni di Bodybuilding dove la tendenza era indirizzata a uniformare tutte le atlete.

D.: Il Bodybuilding rimane il tuo primo amore?

R.: L’allenamento con i pesi è e rimane il mio primo amore, non importa se sfocia in competizioni di Fitness, Bodyfitness, Bodybuilding… Io amo i pesi, amo le sensazioni che percepisco ogni volta che lo pratico.

D.: Quando fu introdotto il Bodyfitness, fu per te amore a prima vista o pensasti che non faceva per te?

R.: Per natura prima di formulare un giudizio devo verificare di persona, Quando è stata introdotta la categoria Bodyfitness, sono andata a vedere alcune competizioni. Dopo averne viste un po’, sono giunta alla conclusione che era ora di intraprendere una nuova sfida e risalire sul palco. Non lo definirei “amore a prima vista”; direi più la curiosità di mettermi in gioco in una categoria dove veramente devi tirare fuori le qualità di atleta associate a femminilità, grazia, eleganza.

D.: Raccontaci la tua intensa e gratificante esperienza come atleta di vertice nel Bodyfitness IFBB.

R.: La mia ultima competizione come atleta bodybuilder risale ai Campionati Italiani di Verona del 1998, dove vinsi il titolo nazionale nella categoria fino a 52 Kg e dove decisi anche di concludere il capitolo agonistico, ma come già detto, senza abbandonare gli allenamenti. Fino a quando il mio desiderio di affermazione agonistica si è risvegliato e così anche il richiamo del palco. Ho programmato il rientro nel 2007 e scelto proprio la gara di selezione per la squadra nazionale che avrebbe rappresentato l’Italia nel 2008. In realtà si è trattato di un rientro senza particolari aspettative, se non quella di propormi secondo il mio ideale di condizione fisica: non mi sono mai preoccupata troppo dei canoni (sempre in evoluzione) ma piuttosto di come mi piaceva essere. Un ideale che mi ha sempre accompagnata e continuo a sostenere che è fondamentale “sentirsi nella propria pelle”. Alla gara di selezione mi sono aggiudicata il “pass” per i Mondiali di Santa Susanna in Spagna, dove è iniziata la mia avventura in campo internazionale e anche il mio sogno di raggiungere mete sempre più prestigiose. Parte di questo sogno si è avverato: quattro mondiali con quattro finali, due medaglie di bronzo e un argento, il secondo posto all’Arnold Classic USA, la vittoria all’Olympia Amateur di Londra, la vittoria All’Arnold Classic Europe di Madrid. Due vittorie internazionali importanti e un medagliere che mi hanno consentito di inoltrare la richiesta per ottenere il tesserino come atleta professionista.

Quattro anni ad alto livello dove ho cercato di dare sempre il massimo rappresentando con orgoglio la mia nazione e la nostra grande federazione IFBB.

Ora mi attende l’ultima competizione come dilettante, su un palco che adoro e che ogni atleta sogna di calcare: l’Arnold Classic di Columbus, è il mio terzo Arnold USA ed è sempre un’emozione forte. È mia abitudine prepararmi alle competizioni come sfida a me stessa, senza dare per scontato che i risultati ottenuti mi garantiscano l’esito favorevole di quelli futuri.

Per questa ragione mi sto preparando scrupolosamente a questo evento, mettendomi ancora una volta in discussione, con lo spirito di sempre, combattivo ma sereno. Il tesserino PRO verrà attivato subito dopo questa gara, ma ciò non mi distoglie dall’obbiettivo che è ancora una volta quello di portare prestigio all’Italia. Non so ancora in quale competizione debutterò come professionista, per ora sono concentrata sul mio ultimo appuntamento come dilettante, deciderò con calma, certo è che ho voglia di sfruttare questo bel momento, e soprattutto la forte motivazione che mi accompagna, insomma ho voglia di gareggiare!

D.: Consideri il Bodybuilding sempre una valida scelta per una donna? Cos’ha il Bodyfitness che il Bodybuilding femminile non ha mai avuto o ha perso?

R.: Io credo che una persona debba scegliere di competere nella categoria in cui più si “riconosce” e si sente a proprio agio, detto questo, personalmente il Bodybuilding femminile attuale non mi attrae. È una categoria difficile da interpretare, sia per l’atleta, sia per il giudice, perché ci sono ancora pareri discordi sulle valutazioni. Ci sono poche atlete purtroppo che portano sul palco muscoli e femminilità. Forse è arrivato davvero il momento di fare scelte coraggiose anche se impopolari, ma è solo la mia opinione, capisco anche che non è facile gestire atleti che in fondo chiedono solo di salire sul palco e mostrare il frutto della loro fatica. Tra atleti che “bramano” il palco non si può che essere solidali.

D.: Hai notato qualcosa nel Bodyfitness che cambieresti o miglioreresti?

R.: Vorrei eliminare la T walking! Ahahahah scherzo…ora non è più il mio incubo! In linea di massima non cambierei nulla, forse sarebbe bello creare più spettacolo chiamando qualche confronto in più tra le finaliste, aumentando la suspense.

D.: Ti aspetti di trovare differenze tra l’Amateur Bodyfitness e il Pro Figure?

R.: Alcune differenze ci saranno inevitabilmente. Il circuito è molto più esteso e quindi dà la possibilità di organizzare le proprie gare secondo ritmi non imposti da un calendario agonistico obbligato. Questo significa poter gestire e ottimizzare la programmazione. Dal punto di vista fisico credo di non dover cambiare molto, si tratta soltanto di adeguarsi ad alcuni standard. L’essenziale secondo il mio modo di interpretare questa disciplina, è salire sul palco soddisfatti di noi stessi, piacersi. Il mio pensiero è rivolto a tutte le persone che mi hanno sostenuto e incoraggiato durante questo mio percorso. Mi mancheranno le gare internazionali dilettantistiche e l’aria di sana competitività e sfida che si respira nel backstage. Ho conosciuto tante persone, approfondito conoscenze, sono nati legami di amicizia forti, sinceri e leali, queste persone sono tutte nel mio cuore. Considero la IFBB una grande famiglia che si basa su valori universali come l’amicizia, il rispetto e l’armonia, valori degnamente rappresentati da un grande presidente come il Dr. Rafael Santonja, inesauribile e instancabile promotore del nostro amato sport.

ADDIO BODYFITNESS
Dopo un elenco di titoli incredibilmente sostanzioso nel Bodybuilding e nel Bodyfitness, Giada ha ottenuto la meritata pro card. Lo ha annunciato ai suoi fan durante la Notte dei Campioni del 3 dicembre 2011, a Sanremo, proprio la gara che qualifica per l’Arnold Amateur USA. Giada si è esibita danzando e flettendo i suoi muscoli perfetti da Bodyfitness. Ha offerto una performance artistica da ricordare per sempre e un eccezionale esempio di perfezione e versatilità come campionessa Bodyfitness.

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